Per gli Allievi c’è ancora da soffrire

Weekend non certo positivo per le nostre due formazioni Allievi, 2001 e 2002, uniche leve ancora in corsa per i Regionali.

Sabato pomeriggio, a San Desiderio, i fascia B 2002 di mister Crippa subiscono un pesante 0-6 dalla Goliardica che riapre di nuovo la questione qualificazione, e speriamo nessuna crepa nelle loro testoline. I genovesi, con questo successo, sono primi nel girone e qualificati mentre per i nostri ragazzi diventa decisiva la gara di mercoledì contro il Real Fieschi.
Con la vittoria del Prato a Cogorno per 3-2 la situazione è diventata particolare. Adesso siamo di nuovo a pari punti con la formazione di Bavari ed entrambe giochiamo l’ultima giornata contro squadre senza più obiettivi, Goliardica qualificata e Fieschi eliminata. Passa il turno chi fa meglio dell’altra ed in caso di risultato uguale si va allo spareggio.
Padroni del nostro destino… ma non troppo.

Domenica mattina, al Broccardi, gli Allievi 2001 di mister Zanasi pareggiano 0-0 contro il Busalla nello scontro diretto per la qualificazione. Chi vinceva passava e adesso sarà necessario lo spareggio in campo neutro nel prossimo fine settimana. In realtà i valligiani sono ancora sotto di tre punti e devono giocare un recupero a metà settimana ma gli avversari sembrano davvero impossibilitati a metterli in difficoltà.
Primo tempo bene con un paio di occasioni clamorose non sfruttate ma nella ripresa meglio il Busalla e bravo Guarrella, il gemello portiere, a respingere i tentativi degli ospiti. Per gli Orange qualche ripartenza dove è mancato l’ultimo passaggio ed una sensazione finale di va bene anche così.
Unico rammarico è quello di non aver sfruttato il fattore campo nella gara decisiva. Adesso ci sono altri ottanta minuti, noi e loro ci conosciamo di più. Si vedrà.
Chiudiamo con una nota di merito all’allenatore del Busalla, che va oltre le capacità calcistiche “tecnico-tattiche” di insegnamento ai ragazzi: per questo basta dire che il loro portiere non ha mai fatto un rilancio con i piedi. Ma il vero surplus panchinaro è stato il suo comportamento, atteggiamento, modo di porsi, nei confronti dell’arbitro, dei suoi ragazzi, degli avversari, dentro e soprattutto fuori dal campo. Dovrebbe essere sempre così, ma visto che non siamo sull’isola di Utopia, quando capita raramente, scatta l’applauso.